Un viaggio è sempre un’esperienza che influenza i nostri pensieri e il nostro cuore, è uno sperimentarsi ogni volta liberando nuovi talenti. Ed è proprio durante gli anni di lavoro in agenzie di viaggi e tour operators, ascoltando richieste e sogni di viaggiatori esperti o improvvisati che Stefania coglie questo desiderio di andare “oltre” ed ha iniziato ad ascoltare il battito delle persone. Un battito sempre più affamato di emozioni e di nuove storie da creare. Non importa dove, non solo mete oltreoceano, a volte quello che cerchiamo vibra a poca distanza da noi e anche respirare un luogo vicino può regalare esperienze impagabili e rivelare sempre nuove sfumature.

Il Coraggio di “fare”

Battiti in Viaggio si occupa di viaggi ma anche di crescita personale e rinascita. In questo articolo voglio parlarvi del coraggio di fare, di cambiare e di decidere per la priopria vita creando o scegliendo un lavoro che esprima noi stessi in modo autentico.

Buttarci in qualche impresa non sembra mai il momento buono, non ho abbastanza soldi, non ho abbastanza tempo, non ho l’età giusta, se poi circola intorno a noi aria di crisi il gioco è fatto: paralisi totale.

Ci rintaniamo nelle nostre piccole certezze e guai a tirare fuori il naso dalla tana. Meglio lasciare la barca ormeggiata nel porto sicuro che andare incontro alla burrasca in mare aperto, vero?


Ma non sembra anche a te che le imprese meglio riuscite siano proprio quelle nate nella burrasca?


In tempi di crisi si va più a fondo nella ricerca del nostro perché, abbiamo bisogno di un vero senso di scopo che dia direzione alle nostre scelte. Si rovista nel cuore, nell’anima e tra i pensieri sempre più fumosi, e quando troviamo quella piccola luce accade la magia… il lavoro che vogliamo non è più un lavoro ma diventa una mission e tutto trova il suo ordine. Ed è proprio qui che sta la differenza, in tempi di crisi nascono attività con uno scopo sentito volto a dare un beneficio reale agli altri, è questo che le orienta al successo.

E dopo aver trovato questa piccola luce è bene iniziare ad agire, muoversi, anche se il momento sembra non essere favorevole.

Le idee non sono proprio chiare? Fa nulla, inizia a fare e vedrai che strada facendo tutto diventerà più limpido.

In questo processo l’età non conta ma voglio soffermarmi un attimo sui giovani troppo spesso accusati di non combinare nulla, accusati soprattutto da coloro che provengono da un’epoca dove tutto era molto più semplice e lineare (questo non vuol dire sempre migliore) e non è che si siano tanto dovuti ingegnare per trovare il loro posto nel mondo.

Ma la fascia del coraggio va anche a persone meno giovani che spinte dal desiderio di una vita e di un mondo migliore, con energia e determinazione cambiano radicalmente il corso delle cose.


Vuoi sentire qualche storia ispirazionale?


SHOUT-OUT AI MILLENNIALS

Cerco spesso collaboratori per la realizzazione dei miei progetti o semplicemente mi guardo intorno per farmi ispirare da chi “fa”, da chi ha idee innovative e il giusto mindset per spronarsi a fare meglio.

Quello che trovo sono spesso giovani, anche giovanissimi, che con il poco che hanno a disposizione realizzano progetti bellissimi, innovativi, pronti a conquistare il loro spazio.

Ragazzi giovani ma già con le idee ben chiare, ragazzi che con grinta ed entusiasmo sostengono le loro idee e si muovono per dargli forma nella realtà.

Non molto tempo fa ho avuto il piacere di conoscere una di queste nuove e brillanti realtà Rolling Pandas

Siamo nel mondo dei viaggi e con un’idea del tutto in controtendenza rispetto al momento storico questo marketplace del turismo si sta affermando in un settore già parecchio affollato.

In un periodo dove se parti con un’agenzia di viaggi sei uno sfigato e per essere un superfigo con i capelli alla Lorenzo Lamas in Renegade è necessario fare tutto da soli, prenotando un pezzo qui e un pezzo di là anche se non ci si capisce un tubo, o spesso senza prenotare proprio, cosa ti combinano questi pandas? Ridanno appeal al viaggio organizzato proponendo soluzioni che soddisfano anche i più giovani, perchè il viaggio di gruppo (meglio se piccolo però) non è solo per i più “maturi”.

L’idea è di riportare il “viaggiatore” in agenzia, proponedo soluzioni anche molto personalizzate, con il messaggio di affidarsi a dei professionisti ed esperti della destinazione per evitare sorprese o difficoltà in loco. Il fatto di unirsi ad un viaggio organizzato non mortifica lo spirito di scoperta come molti pensano, anzi al contrario puoi abbandonarti totalmente all’avventura e vivere le emozioni senza la preoccupazione di spiacevoli sorprese dovute all’inesperienza, insomma tieni per te la parte migliore, il divertimento, lasciando le pratiche più formali e noiose al professionista.

Dietro RollingPandas c’è un team di giovani efficienti e dinamici, attenti alla selezione delle loro proposte e al customer care, questi solidi aspetti hanno permesso la loro crescita.

IL CORAGGIO DI CAMBIARE

Persone che scelgono di cambiare, di creare qualcosa di diverso, persone con una straordinaria voglia di “fare”.

Sono belle, raggianti e creative (ed anche mie amiche) le ragazze di Zenzero & Zen Ivana Paolucci e Michaela Cingolani

Ivana e Michaela sono un esempio di coraggio e di rispetto per se stessi, hanno scelto di creare valore nella loro vita.

Ivana aveva un posto “fisso”, un contratto a tempo indeterminato, la sicurezza di uno stipendio a fine mese e… un respiro che ogni giorno si faceva sempre più affannoso! Fa due chiacchiere con il suo cuore e dicide di ascoltarlo, trova il coraggio di mollare tutto per lanciarsi con grinta nella sua nuova attività: organizzare eventi per condividere esperienze. Quella che condivide è soprattutto la sua esperienza personale di cambiamento per dare coraggio a chi vuole fare il primo passo.

In pochissimo tempo, insieme a Michaela, crea intorno a se una rete di operatori olistici, insegnanti, scrittori, ed altri artisti della vita con i quali pianifica eventi e workshops in luoghi ricercati e selezionati, luoghi che si esprimono in armonia con il senso dell’incontro.

I loro seminari sono ricchi di contenuti e spunti pratici da portare nella tua quotidianità per migliorare il tuo essere e il tuo “fare”.


Il respiro si è fatto più fluido ed Ivana e Michaela hanno trovato la gioia di fare quello che le appassiona e di condividerlo con gli altri.


La magia accade, basta ascoltare il proprio cuore ed avere il coraggio di essere se stessi.


Quindi niente scuse, muovi le chiappe e realizza i tuoi sogni!

Conosci altre storie ispirazionali? condividile qui sotto nei commenti se vuoi

Un abbraccio di coraggio

S.

Dal Diario di Viaggio al Travel Journaling

In principio fu la penna….  uno stile di viaggio ribelle, avventuroso e romantico tutto da documentare sulle pagine invecchiate di una moleskine, disegni, mappe e itinerari scarabocchiati sulle cartine.

Sono queste immagini ad animare i nostri pensieri quando si parla di “Diario di viaggio”.

Ma nell’era del digitale non poteva non esserci un’evoluzione anche negli appunti e storie di viaggio.

Nonostante io non sia una folle amante del digitale, o quanto meno non al 100%, devo ammettere che queste applicazioni travel stanno “mezzo” conquistando anche me. Sono agili e snelle, frizzanti e pratiche, superintelligenti, in grado di suggerirci itinerari e cose da fare, tante cose, in base ai nostri interessi, quelli che riportiamo nel “diario”.

Ecco di seguito alcune tra le più semplici da usare:

TripRider  È un app completa per l’organizzazione del tuo viaggio. Oltre ad essere un diario a tutti gli effetti, dove puoi prendere appunti e archiviare foto, permette anche di organizzare tutti i vari documenti, biglietti di viaggio ed info sulle prenotazioni, insomma tutto il materiale d viaggio in un unico posto. Lavora anche offline. L’applicazione è solo in lingua inglese

Bonjournal  Un modo semplice e divertente di raccogliere storie e fotografie di viaggio per poi condividerle con chi ami o tenerle come ricordi speciali per te. Una mappa segna tutte le località visitate e puoi interagire con altri viaggiatori che utilizzano la stessa app. Lavora anche offline, è disponibile solo in lingua inglese e per dispositivi IOS. Puoi esportare il materiale come pdf e ampliare gli utilizzi.

FindPenguins  Anche questa è un app molto facile da utilizzare anche se disponibile solo in lingua inglese. Ha una versione base gratuita ed una Premium a pagamento. Traccia il tuo percorso e gli spostamenti in modo automatico anche se non c’è linea internet, permette di consultare itinerari di altri viaggiatori (ovviamente utilizzatori dell’app) e di stampare il diario in cartaceo così da avere un prezioso travelbook

Journi   yuppieee, finalmente un’app in italiano! Journi è una app disponibile in italiano che consente di creare un semplice blog di viaggio. Principalmente orientata alla stampa del book fotografico del viaggio che puoi disegnare e personalizzare a tuo piacimento.

Polarsteps  è sufficiente scaricare l’app, abilitare il gps e poi pensa a tutto lui. Ogni scatto che fai è immediatamente (e automaticamente) geolocalizzato e visualizzabile sulla mappa, pronto da condividere esclusivamente con amici stretti oppure sui social. Al rientro dal viaggio puoi stampare il materiale e trasformarlo in un libro di viaggio.

Firefly   è un’appicazione fichissima perché dotato di un’intelligenza tutta sua, man mano che prendi appunti lui capisce quello che scrivi e ti suggerisce itinerari e cose da fare in base ai tuoi interessi, intuiti dagli appunti presi. Disponibile sono in lingua inglese e solo per dispositivi IOS.

Tripcast un travel journal per condividere immediatamente ogni momento del viaggio con i tuoi cari, raggiungibile da ogni dispositivo IOS, Android e Web. Smista le foto sulla mappa in base al luogo dove sono state scattate, permette di rimanere in contatto tramite commenti alle foto e domande. Puoi fare un download e backup al rientro a casa.


Se invece ti piace l’innovazione ma non vuoi rinunciare a carta e penna, ecco di seguito alcune soluzioni che fanno al caso tuo:

Moleskine Notes e già, è proprio un’evoluzione della vecchia cara Moleskine. Un’applicazione collegata a un paper tablet fatto di una carta molto speciale dove scrivere con la smartpen, i tuoi appunti come per magia appariranno sul tuo smartphone. Il set completo di tutti gli accessori è Smart Writing Set, un po’ costoso ma molto efficace.

RocketBook Wave  la versione semplificata, e quindi più economica, di Moleskine Notes. È un’agenda di 80 pagine bianche sulle quali scrivere in modo tradizionale per poi riportare tutto in cloud attraverso lo smrtphone e dei codici sulle pagine, il tutto visionabile dagli altri account del cloud. Scrivendo con la penna Pilot FriXion, in dotazione con l’agenda, è possibile cancellare gli appunti mettendo il notebook nel microonde e riutilizzarlo fino a 5 volte.

Travelogue di Luckies of London acquistabile anche su amazon, può essere una simpatica idea regalo. È composto da un’agenda dove scrivere in modo tradizionale (con la penna) e dalle Scratch Maps, mappe da grattare in corrispondenza dei luoghi dove si è stati.


Importante: GoogleTrips il 5 agosto 2019 verrà ritirata, molte funzionalità saranno ospitate in altre applicazioni


Inoltre abbiamo Journey e Penzu che sono delle applicazioni di journaling generico, per tutti i giorni, ma risultano ottime anche come “diario di viaggio”, entrambe gratuite.


E ancora…. strumenti utili in viaggio:

Sidekix: app gratuita orientata ai pedoni, suggerisce differenti percorsi in varie città da selezionare in base agli interessi, culturali, di shopping, cibo, vita notturna etc. Puoi condividere il percorso con altre persone, ad esempio se devi incontrare degli amici lungo il tragitto.

Geosure:  misura il tuo livello personale di sicurezza ovunque ti trovi. Fornisce una mappatura delle zone e dei quartieri delle principali città del mondo in base al livello di sicurezza in tema di sanità, situazione politica, furti e sicurezza in generale. Oltre ad essere un app aggiornata in tempo reale è anche una piattaforma dove condividere le tue esperienze personali e trovare informazioni da parte di altri viaggiatori che ti hanno preceduto. Consigliata anche dal sito ufficiale della Farnesina Viaggiare Sicuri Disponibile solo in lingua inglese ma molto intuitiva, compatibile solo per IOS.

Cool Cousin: come avere “il cugino fico” che vive nel luogo e che ti suggerisce i posti più trendy e cool dove andare. Dritte direttamente da un locale che scegli tu dalla piattaforma.

Tunnel Bear: se ti colleghi spesso ad internet (specie se a reti libere) da pc, nei paesi in cui viaggi, questo strumento protegge i tuoi dati nascondendo l’indirizzo IP e la posizione.

Oggi è il solstizio d’estate e siamo sinceri, la mente è già in vacanza e in viaggio. Bene, ora che sei superorganizzato per i tuoi racconti e ricordi non mi resta che augurarti Buon Viaggio!

S.

3 Top ways of Millennials’ Travel

Come viaggiano i Millennials?

Ho lavorato nel’industria del turismo negli anni del viaggio inteso come status symbol, come dire: “hey sono stato lì e poi dilà e poi ancora di qua”, questo faceva fico e dava prestigio sociale. Oppure si optava per una vacanza di totale relax e lusso, a bere capiriña in bella posa a bordo piscina, tanto per sentirsi coccolati e “agiati”.

Non che ci sia niente di male nella vacanza relax, anzi a volte ne abbiamo realmente bisogno per recuperare, ma oggi il viaggio ha cambiato forma, o forse sta solo rimodellando i contorni di forme antiche (come dire… tutto torna). Il viaggiatore ha una nuova consapevolezza e sensibilità, vuole fare la sua parte, ricerca esperienze attive e trasformative con il focus sulla sostenibilità e sul rispetto dell’ambiente e delle persone.

È impossibile contenere il “viaggiare” in una definizione specifica e ristretta, è quasi un modo di essere e assume un significato diverso per ognuno di noi. Ma nonostante ciò in questo post voglio provare a riassumere in 3 punti le nuove super costruttive modalità di viaggio.


1. ALTO IMPATTO EMOZIONALE – BASSO IMPATTO AMBIENTALE

Il viaggio non è più la destinazione in sè o la vacanza ma si ricercano luoghi dove imparare qualcosa, connessioni genuine, un impegno reale con il quale sperimentarsi, mettersi in gioco, ad alto tasso emozionale

Infatti anche quando si sceglie una location di lusso (meglio se eco-friendly), e si opta per il comfort dell’accoglienza, ci deve essere la combinazione con esperienze che mettano alla prova le persone, con un certo livello di difficoltà, spesso anche estreme, come le spedizioni uniche e personalizzate organizzate da Silversea che garantisce lusso e servizi di alto livello a bordo e intensa avventura fuori bordo. Parliamo di vere e proprie spedizioni, in Antardide, alle Galapagos o in Sudafrica, preparate e condotte da esperti professionisti, dove non solo si ha il privilegio di entrare in contatto con territori estremi ma si partecipa ad un’interessante fase preparatoria pre-spedizione per essere pronti a tutto.

O ancora escursioni uniche ed irripetibili come l’incontro con i Gorilla dell’Uganda completamente selvatici e non abituati al’uomo oppure esperienze ad immersione totale nella vita locale come ad esempio interagire con la tribù dei Batwa in Centro Africa. Esperienze proposte da Sanctuary Retreats. A volte alcuni operatori organizzano veri e propri corsi di sopravvivenza.

Se per caso ti vien voglia di sperimentare un viaggio di questo tipo dai un’occhiata ai nostri tour in Thailandia e Oman

Silversea Expedition
Gorilla Trekking

2. AMPLIFICARE LA VITA

Amplificare la vita significa vivere una vita piena di senso, guidata da scopi nobili e obiettivi precisi.

Il viaggio è uno strumento importante per amplificare la propria vita, per darle significato, per fare esperienze straordinarie e per fare scoperte sul mondo e su di noi.


Si ricercano luoghi carichi di energia che provocano la riconnessione con il proprio spirito e con la natura, l’esperienza deve essere autentica, locale, che renda le persone più abili in qualcosa, più intraprendenti e sicure.


Quindi non più vacanze ma reali esperienze di vita.

Qualsiasi modalità di viaggio si scelga, l’essenziale è lasciare la porta del cuore e della mente aperte all’esperienza, rimanere presenti e connessi agli eventi e alle sensazioni. Dipende da noi, da come percepiamo la diversità e il permesso che gli diamo di cambiarci ed influenzarci, rimanedo ricettivi agli insegnamenti e a quello che possiamo imparare per crescere come esseri umani, al contrario puoi anche girare il mondo ma tornerai a casa come se non fossi mai uscito.

Non è necessario arrivare oltre oceano per capire il senso di noi stessi, sono gli occhi del nostro cuore che vedono tutte le sfumature di un posto, è la nostra pelle che intercetta l’energia e le vibrazioni sprigionate da una terra anche se conosciuta. Se rimaniamo in superficie con in mente solo le fotografie da scattare e da mostrare a casa e il poter dire “io ci sono stato” allora non sarà importante quanti kilometri abbiamo percorso, saremo sempre vicino casa e chiusi nel nostro piccolo mondo conosciuto.

Ignite your life
3. RETREATS E VIAGGI DEL BENESSERE

purpose – learning – spirituality – healing – energy I viaggi del benessere sono in aumento, così come i retreats non solo yoga ma di sviluppo personale. Viaggi organizzati per imparare a prendersi cura della propria salute fisica e spirituale, viaggi con un obiettivo condiviso con altri (pochi) partecipanti.

Un’esperienza trasformativa e impattante, che fornisce strumenti pratici per un cambiamento della quotidianità, non solo viaggio ma un lavoro su sè stessi con tanto di esercizi e pratiche.

Trovarsi in un ambiente nuovo prepara il terreno mentale per l’apprendimento, si pianta un semino nel proprio giardino interno per farlo sbocciare e fiorire nella vita quotidiana.

Vuoi piantare il primo semino? Puoi farlo con noi in Sicilia a settembre.

Cerchio di donne in retreat

Come e con chi tu decida di viaggiare…. Enjoy your trip!

With Love & Good Vibes

S.

Oman… con i piedi a terra e i battiti tra le nuvole


IDEA RETREAT


Apri gli occhi e…

sì, sei affacciato su un immenso deserto ricoperto da un manto di rose damascene dal profumo esotico e seduttivo.

Se stai cercando qualcosa di insolito ed originale per organizzare il tuo retreat Alila Jabal Akhdar Eco Resort è la soluzione per te!

L’Oman è un’Arabia diversa, ha scelto la tradizione ma ha anche generosamente lasciato spazio alla crescita in termini di servizi e cultura. Autentico e fedele a se stesso, senza la necessità di scimmiottare l’occidente, l’Oman sa relazionarsi con il mondo con classe ed eleganza, si distingue per il calore dell’accoglienza umana e per i suoi aromi e profumi che raccontano storie. Questa carismatica personalità è merito dell’amato sultano Qaboos e della filosofia del’ibadismo che promuove la tolleranza e condanna la violenza e i conflitti. Per questi motivi ci troviamo in uno dei paesi arabi più sicuri, puoi organizzare il tuo viaggio in tutta tranquillità. È un luogo che non viene subito in mente per organizzare un retreat ma quando lo scopri non puoi fare a meno di considerarlo perfetto, si respira un’aria frizzante e leggera, collante energetico per il tuo gruppo. L’Alila Jabal Akhdar Eco Resort inoltre è posizionato in un punto sospeso, a oltre 2000 mt di altezza ti invita a disintossicarti e induce uno stato di purezza e benessere spirituale, ingredienti potenti per la riuscita di un favoloso retreat.

Alila Jabal Akhdar è un resort di lusso, dispone di 84 suites più 2 villas tutte con veduta strepitosa e diversa a seconda della direzione dove affacciano.

La cucina ed i piatti preparati dallo chef regalano sensazioni uniche, passando dalla cremosa scioglievolezza di un hummus da sogno al babaganoush più emozionante che tu abbia mai assaggiato.

I luoghi comuni dove condividere lezioni, workout o semplicemente momenti sociali sono molti e di grande impatto.

Scopri il lato romantico dell’Oman

nel periodo tra marzo e maggio

L’eco-resort gode di una splendida vista sui monti e le valli di Jabal Akhdar (Montagna Verde), che tra marzo e maggio si tingono di tutti i toni del rosa regalando uno scenario inimmaginabile, carico di sfumature e fraganze, l’ambiente è avvolto da nuvole di intenso profumo. Infatti in questo periodo c’è la fioritura della rosa damascena: Il Sultanato in Fiore. E se pensavate Oman=deserto – scenari pallidi monocolore – io dico Oman=sorprese – colori, profumi e non solo incenso.

Programmare per tempo

La primavera è quasi conclusa per quest’anno (anche se visto il tempo sembra debba ancora arrivare ☹) ma noi donne di successo pianifichiamo il nostro lavoro con molto anticipo e questa potrebbe essere l’idea per il tuo retreat del 2020.

Se scegli questo periodo avrai l’opportunità di esperienze uniche come il percorso dedicato alla rosa damascena, si inizia con una passeggiata tra i roseti per poi proseguire con la raccolta dei petali e la distillazione domestica dell’Attar (l’acqua di rose tipica dell’Oman) sotto la guida di Abdullah, un anziano omanita che svelerà antichi segreti della tradizione, storie e leggende del territorio. Attraverso questi processi si estrae l’olio essenziale di rosa utilizzato per essenze e profumi (tra cui il prestigioso Amouage) mentre l’attar è delizioso per aromatizzare cioccolato, dolci e caffè.

dopo tutto questo pink ci vuole un pò di green & wild

Questa zona dell’Oman è il regno delle attività outdoor, il tuo gruppo potrà cimentarsi in vere e proprie avventure tra i monti: trekking, climbing, mountain bike e lunghe escursioni per conoscere la flora e la fauna locale.

Lo yoga e il pilates sono pratiche generalmente offerte dal resort stesso.

E dopo una giornata così intensa e speciale cosa succede? La spa dellAlila Jabal Akhdar offre antiche terapie olistiche e felici momenti di relax con bagni a base di olio essenziale di rosa dall’effetto straordinario sulla pelle. Al tramonto eleganti aperitivi a suon di spritz aromatizzato all’acqua di rosa e fiori di sambuco.


In primavera non puoi proprio partire?

Non preoccuparti, tra settembre e ottobre c’è la fioritura dei melograni, altrettanto suggestiva.


Dall’Italia, si arriva con volo su Muscat e, prima di partire per il resort (circa 2 ore e mezza di trasferimento in auto) è consigliata una visita alla bellissima città portuale: la Grande Moschea del Sultano Qaboos e la Royal Opera House vi attendono. E magari anche un eccitantissimo e spericolato dune bushing tra le sabbie del deserto alle porte di Muscat.

Sei curioso e vuoi altre informazioni sulla destinazione Oman! Esplora Omantourism e Oman-turismo


Se vuoi avere un assaggio di Oman prima di organizzare qualcosa di tuo oppure semplicemente organizzare retreat non rientra tra le tue attività scopri il nostro percorso like a local attraverso un inesplorato Oman cliccando qui e lasciati ispirare!

Se hai altre informazioni o conosci aspetti insoliti dell’Oman sarei felice se li condividessi con me qui sotto nei commenti 😊 … un abbraccio luuuuungo S.

Schiermonnikoog – insolita ed intima fuga

(Eccellente idea per un retreat)


Il suono delle onde, il vento che gioca con i tuoi capelli, un cielo imponente, il silenzio.

Una sensazione di profonda intuizione, un taccuino bianco oppure un buon libro…

… e ancora, giri in bicicletta, passeggiate sulla spiaggia, cibo da sperimentare e un bicchiere di prosecco per celebrare un momento tutto tuo.

Se hai bisogno di rallentare e di ritrovare complicità con la tua vocazione l’Isola di Schiermonnikoog è il luogo perfetto. Nonostante sia la più piccola delle Isole Frisone Occidentali, lunga 16 km e larga 4 km, è ricca di spazio, spazio dentro di te.

NATURE AND WILD LIFE or just a little escape

Una briciola di terra nel mare, piccola ma con mille sfumature.

Un paesaggio mutevole dove basta fare pochi passi e lo scenario cambia completamente, un luogo piccolo ma dinamico dove la natura esiste forte e si manifesta attraverso splendide dune, boschi, fattorie, banchi di sabbia, saline e tanti animali da conoscere.

A Schiermonnikoog trovi  la spiaggia più ampia d’Europa, cibo di altissimo livello e natura a jose!!!

Vietatissime le auto (salvo con permesso speciale richiesto in largo anticipo), puoi lanciarti in “spericolate passeggiate” in bici, lungo itinerari tra le dune di Kobbeduinen o i boschi che animano il paesaggio e creare delle “piccole” avventure, oppure prenderti tempo per rilassarti semplicemente guardando. La natura è talmente bella che guardare incantati è una delle attività principali.

Dal 1989 Schiermonnikoog è Parco Nazionale, una delle sue meraviglie è la riserva naturale di Westerplas  dove puoi osservare i timidi uccelli e le anatre olandesi da una postazione speciale in mezzo all’acqua: “la capanna per il birdwatching”.

I due fari, complici come due amanti, uno bianco l’altro rosso, conferiscono all’isola un aspetto romantico e d’altri tempi. Con la loro sensuale danza di luci hanno guidato le barche nelle lunghe notti invernali. Oggi è in funzione soltanto il faro rosso mentre il faro bianco funziona come antenna.

IDEE PER ESPRIMERE TE STESSO SULL’ISOLA

Schiermonnnikoog è anche un’isola artistica con le sue gallerie ed atelier. Da non perdere il laboratorio di Schier, un vecchio autobus trasformato in studio dove una donna geniale, Garda Meerdink, offre attività creative sulla spiaggia, qui trovi alcuni esempi:

  • Jutter luck: creare qualcosa di speciale con materiale jut basato su un tema
  • Costruisci castelli di sabbia
  • Felice con la pittura: fare un dipinto spontaneo sul posto
  • Architettura della spiaggia: costruzione creativa con rami di salice
  • Disegno di mandala in natura
  • Camminate silenziose e / o meditazioni sulla nuvola
  • Pittura intuitiva basata su una storia o un poema
  • Laboratori di scrittura e poesia, sotto la guida di noti autori e poeti

La panoramica completa la trovi qui


Sei un Retreat Leader? Questo è uno spunto perfetto per le attività da inserire nel programma.


Mentre nella biblioteca dell’isola trovi tantissimi libri e guide da prendere in prestito, eviti così di appesantire il bagaglio portando i tuoi.

E poi ancora escursioni a cavallo, uscite in barca, kitesurf… insomma silenzio e introspezione sì ma… “move your ass baby” c’è tanissimo da fare.

Dopo tanta energia utilizzata scorazzando per l’isola puoi fare il pieno in uno dei tanti ristoranti dove si preparano piatti di altissima qualità, dai sapori gustosi e nuovi, risultato dei vari incroci delle ex colonie. Preferisci andare sul tradizionale? Hai la scelta coccolosa: una soffice fetta di torta di mele home-made gustata davanti ad un caffè fumante accanto al camino… che ne pensi? Oppure la scelta sunny beach: un fresco aperitivo seduti vista mare.

Qui la vita è lenta, la natura è tanta e … respira!

Respira il mare, respira il vento ma soprattutto respira il silenzio. Su questa inconsueta isola c’è molto da guardare, è come la modalità “panoramica” della videocamera dello smarthphone, puoi spaziare con lo sguardo da destra a sinistra fino ad arrivare a te stesso. Ora l’obiettivo punta proprio su di te, dentro di te e .. guarda, ascolta e respira!

La scelta responsabile

Volontariato con gli Elefanti

Noi di Battiti ci teniamo a viaggiare nel rispetto degli esseri umani, tutti, degli animali e dell’ambiente.

A volte mantenere un equilibrio sostenibile non è facile, ma noi ci proviamo e pezzetto dopo pezzetto, piano piano riusciamo a trovare delle alternative più etiche e generose.

In questo articolo incontriamo un approccio nuovo agli Elefanti della Thailandia. Ormai sappiamo quanto questi splendidi animali siano sfruttati per scopi turistici come il trekking, e l’utilizzo di sedie sul loro dorso è diffusissimo. La loro schiena non è strutturata per lavori di questo tipo e questo inevitabilmente arreca loro danno e dolore.

Dietro queste attività c’è un metodo terribile che prevede un lungo periodo di maltrattamenti per sottomettere i cuccioli, la “Phajaan” che significa “rompere lo spirito dell’Elefante”.

R o m p e r e l o s p i r i t o

Capisci la brutalità? L’utilizzo di metodi talmente forti e violenti da spezzare definitivamente lo spirito selvatico dell’animale e sottometterlo alla volontà umana.

Cambiare si può

Cambiare le abitudini e i comportamenti umani non è mai facile e veloce, ci vuole impegno e tempo, sono passaggi lenti ma come per ogni cosa passo dopo passo le cose cambiano, iniziano a prendere una forma diversa e questo è quello che si sta facendo all’Elephant Nature Park di Chiang Mai e in tantissimi altri Santuari degli Elefanti in Thailandia e in altri paesi.

Questi centri offrono una valida alternativa alle attività turistiche poco responsabili. I mohuts, i possessori o custodi di elefanti, spesso impiegano i loro animali nel trekking turistico per necessità, molte volte è l’unico bene di cui dispongono e per poter sopravvivere non hanno altra scelta.

E qui che il ruolo di queste organizzazioni diventa importante, si offrono di accogliere questi stupendi giganti, sempre seguiti dai loro proprietari, e proporre ai turisti la possibilità di fare volontariato a pagamento. I volontari si occuperanno – per una giornata, una settimana o due, in base alla propria disponibilità – di nutrire gli elefanti, di passeggiare con loro nella natura, di fare il bagno e giocare con i piccoli. Vi avviso però, non sono tutte coccole e bagnetti, si tratta anche di affrontare del duro lavoro come pulire le casse e i recinti e occuparsi di lavori di manutenzione.

In questo modo ci sarà un vantaggio reciproco, i viaggiatori oltre ad aiutare attivamente nel centro partecipano finanziariamente alla raccolta dei fondi necessari per il mantenimento degli elefanti, dei loro proprietari e dei centri stessi, mentre il viaggiatore sarà protagonista di un’esperienza unica e veramente autentica entrando nella vera vita Thai.

In questi parchi gli elefanti riacquistano in parte uno stile di vita dignitoso, vengono nutriti e curati e finalmente vivono più sereni e felici!

Thailandia Adventure 1-8 agosto

Il nostro viaggio in Thailandia con partenza il 1 agosto prevede una giornata di questo tipo, quindi ragazzi se volete fare quest’esperienza potete contattare direttamente il centro – Elephant Nature Park – in caso di programmi fai-da-te, oppure unirvi a noi qui itinerario dettagliato.

Se hai esperienze simili o informazioni al riguardo perchè non le condividi qui sotto nei commenti?

Un abbraccio luuuungo da cuore nomade a cuore nomade.

S.

S.

Aprile in Birmania – Thingyan Water Festival

In Birmania Aprile è il mese del Thingyan Festival che inizia con il Water Festival (Festa delle Acque) e si conclude con il Capodanno Locale. Le date dipendono dal calendario lunare, quest’anno cadrà dal 13 al 16 aprile.

Quali sono le origini di Thingyan?

Thingyan rappresenta storicamente il passaggio del Sole dal segno dei Pesci all’Ariete indicando l’arrivo della Primavera nell’emisfero settentrionale. Si pensa che la parola Thingyan derivi dall’antico sanscrito e significhi “cambiamento” e già questo mi sembra un ottimo motivo per fare la valigia, quale migliore combinazione?

La leggenda sull’origine di Thingyan racconta di una sfida tra due Dei: Arsi, re dei Brahma, sfidò Sakra, re dei Deva, il quale però perse la scommessa. Sakra, il vincitore , decapitò Arsi e sul suo corpo fu messa una testa di elefante, fù così che Arsi si trasformò in Ganesha. La testa di Ganesha però era molto potente e pesante e se fosse stata lasciata cadere al suolo la terra sarebbe bruciata, se gettata in mare l’acqua sarebbe evaporata e se invece lanciata in aria sarebbe esplosa in una palla di fuoco. Per evitare questi eventi orribili, la testa fu affidata ad una principessa la quale dopo un anno di custodia avrebbe passato il compito ad un’altra principessa, e così ogni anno. Thingyan celebra il passaggio da una principessa all’altra e di conseguenza la continua esistenza del Mondo.

Come celebrano Thingyan i Birmani?

In questo periodo è necessario comportarsi molto bene e fare solo buone azioni. È consuetudine dei Birmani andare a trovare i loro parenti tornando nei villaggi d’origine. I più giovani lavano i capelli dei più anziani e si lavano le statue del Buddha con acqua profumata. Ed ancora si recano nelle pagode e nei monasteri, offrono cibo ai monaci, rispettano maggiormente i genitori, gli insegnanti e gli anziani, liberaro il pesce e il bestiame. Tutto questo per creare Buon Karma per il nuovo anno.

Dopo gli adempimenti religiosi e il rispetto rigoroso delle credenze Buddhiste, finalmente arriva il momento del divertimento. Si allestiscono padiglioni colorati, parte la musica e si aprono le danze. Le donne ballano con gonne fiorate e svolazzanti mentre nei capelli indossano fiori di padauck. Il Padauck è un fiore raro e viene chiamato anche Fiore di Thingyan proprio per il suo utilizzo durante il Festival.

La celebrazione ha inizio con un cannone ad acqua che spara una reale e abbondante cannonata” d’acqua in un’area pubblica, le persone corrono con secchi e pentole a raccogliere più acqua possibile per versarla nei terreni, operazione accompagnata da una breve preghiera. Dopo questo si passa ad una vera e propria battaglia e affianco ai secchi compaiono pistole ad acqua, palloncini gonfiabili (carichi d’acqua, ovviamente) e tubi flessibili. Questo mega gavettone pubblico ha un significato di purificazione, del corpo e della mente, simbolicamente lava via la “sfortuna”, una sorta di “detox” energetico per entrare nel nuovo anno purificati.

Questa festività racchiude diversi rituali e per concludere possiamo dire che quello più effervescente è l’usanza di gettarsi acqua l’un l’altro per tre motivi specifici:

  • per lavare via le influenze inquinanti del vecchio anno e non trasmettere nessuna negatività al nuovo
  • rinfrescarsi dal caldo (sopportabile) di Aprile
  • divertirsi un sacco

Il Maha Thingyan è una festa pubblica birmana che consente ai buddisti di celebrare la loro religione mentre si riconnettono con le loro radici culturali. È il tempo della felicità, dell’amicizia e di un bel “detox”.

Aprile è anche l’ultimo mese per poter partecipare al nostro incredibile viaggio MYANMAR – YOGA, EQUILIBRIO E RISVEGLIO

Questo programma nasce con un’intenzione di risveglio, del cuore e della nostra intelligenza spirituale attraverso la pratica dello yoga ma, come abbiamo visto, in questo periodo troviamo anche un’allegra atmosfera festosa, coinvolgente e.. bagnata!

Oltre ai rituali e allo yoga previsti nel programma aspettati anche tante risate e … attenzione ai gavettoni!!!

Hai altre informazioni relative al Thingyan Water Festival? Se ti va condividerle nei commenti qui sotto

Un abbraccio lungo e un gavettone di 1^ Aprile! S.

2=1 – Il Mare Quantico

C’è un punto molto specifico e tanto speciale

Un punto che ha sedotto ed incantato la mia mente, l’ha fatta viaggiare in una riflessione profonda.

È ancora presto, scendo dal bus pubblico, mi sgranchisco dopo un paio d’ore seduta a girare tra paesetti raccogliendo tutti gli studenti (under 14) di questa zona – unica adulta: io!

Insieme a me si sgranchisce anche il sole, che a quest’ora del mattino tinge ancora l’aria di un rosa tenue, il rosa di un alba appena sfumata che, non proprio lentamente, sta lasciando spazio ad una luce più energica.
Terminato lo stiracchiamento ritrovo il mio passo da bersagliere e mi incammino seguendo le indicazioni dell’autista che da buon siciliano “che parra cu tutti”, mi ha regalato consigli preziosi e veri, su come creare una connessione tra me e l’anima del luogo.

Il centro storico è abbracciato dal Mar Tirreno (lui) da un lato e dal Mar Mediterraneo (lei – il Mediterraneo è un mare simbolicamente femminile) dall’altro. È una terra di mezzo e tu puoi scegliere di camminare al centro, oppure prendere il lungomare dalla parte del porto, o ancora, come ho fatto io, costeggiare il lato meno battuto e più silenzioso, e raggiungere con tutta calma la destinazione – barra – punto speciale (per me), assaporando ogni piccolo passo.

Passando da Piazza Mercato del Pesce, un veloce salutino ad Afrodite che “venereggia” su una piccola fontana e invece di prendere per il centro, come verrebbe naturale, mi intrufolo in una stradina a destra. Qui mi si apre davanti un vialetto in pietra, essenziale quanto suggestivo, che fiancheggia il mare. Percorrendolo mi ritrovo avvolta da un odore squisito che è il risultato dell’incontro tra l’intenso profumo del caffè proveniente dalle piccole finestre dai toni pastello e il salmastro pungente ma anche dolce dell’aria proveniente dal mare: mmmmm aahhh uno sballo!

Percorro il viale fino a scivolare dentro una poesia.                                                                                            

“Acqua davanti e ventu darrè” – Arrivo ad una piccola spiaggetta libera e selvaggia dove alcuni vecchietti se la chiacchierano e se la sfumacchiano come chi, con tutta calma, si gode veramente la vita. Si intonano perfettamente con lo scenario di mare, sale e vecchie barche logorate dal tempo che sonnecchiano capovolte sulla riva. Il tempo dell’azione è terminato per loro ma adesso hanno un ruolo forse ancora più bello, un ruolo di arte e poesia, quel tocco di pennello in più che determina il successo di un quadro o meno.

Il vociare in dialetto dei vecchietti si percepisce senza essere invadente, quasi una melodia di sottofondo che si alterna all’increspare del mare.

Vedo un muretto che ammicca gentile sul mare e approfitto per sedermi e godermi il tempo sospeso e generoso del qui e adesso. L’ispirazione sale e decido anche di lavorare un po’.

Proseguo ormai coinvolta e complice dello spirito di questo posto, ne avverto facilmente l’anima e questo mi piace un sacco.

Intravedo la fine… “Turrignì” – la Torre di Ligny!         Di origine spagnola, fiera e lineare, dai tratti regolari e rassicuranti. Bella già così, ma è quello che rappresenta che la rende un “punto speciale”.

Torre di Ligny

Proprio qui, in questo punto specifico, sotto il suo sguardo amorevole e di approvazione, accade il senso della vita, (almeno per molti), il “due che diventano uno” –  il Mar Tirreno e il Mar Mediterraneo (lui e lei) si fondono in un’unica meravigliosa essenza, mai più divisibile, mai più reversibile.

Come quando due colori si mischiano e mai più riuscirai a tornare alle tonalità originali, ormai sono modificati irreversibilmente, influenzati l’uno dall’altro per sempre. Come quando due cuori si incontrano e l’uno inizia battere dentro l’altro, sono distinti ma mai più due.

In questo preciso punto accade l’unione, quello che molti chiamerebbero l’Amore, quello Vero, quello Universale, quello per cui vale la pena vivere.

In questo preciso punto ho udito il Battito del Mare, potente e infinito!

Hai capito dov’è questo punto magico e romantico? Se lo sai condividilo qui sotto

Un abbraccio di mare.

S.

libertà = viaggiare?

Proprio ieri ho scritto un post sull’esperienza in Barca a Vela alle Isole Egadi che trovi qui

… e l’ho descritta come un’esperienza di immensa libertà, l’ho definita “la libertà addosso”.

Perché è cosi che la vedo e la vivo.

Se ti chiedessero la prima cosa a cui pensi al suono della parola libertà?

Sono sicura che il tuo primo pensiero sarebbe quello di girare il mondo, sperimentare e… cielo, terra, mare!

Il viaggio in sé provoca in noi questo senso di avventura e libertà, partire , scoprire, esplorare.

Conoscere il mondo e la gente che lo popola.

Eppure c’è una cosa che rende ancora più liberi del viaggio (chi l’avrebbe mai detto!?!?),

LA PIU’ GRANDE LIBERTÀ DI TUTTE È AVERE UN CUORE APERTO.

Ed io ci credo al cuore, si capisce anche dal nome di questo sito, ci credo tantissimo e mi fido di lui!

Spesso lo teniamo intrappolato tra dubbi e paure, ferito e amareggiato, chiuso nel dare.

Lo so bene anche io, non sono esente da delusioni e fallimenti emotivi (anzi direi quasi che c’è del professionismo in me in quanto a pene d’amore) che hanno sigillato il mio cuore tempo fa.

L’ho tenuto chiuso per molto tempo nella speranza (vana) di scamparla, di rimanere illesa.

Sì certo la porta era chiusa anche per le cose belle ma non importava, avrei accettato di non avere il bello pur di non soffrire più.

Come credi sia andata? Un disastro completo!

Credo fermamente nella teoria che noi tutti siamo energia e che attiriamo esattamente quello che vibriamo.

Se vedi nero ovunque non puoi che attirare a te situazioni nere e ancora più nere.

Inutile dire che tutto ciò che mi si presentava davanti erano persone dal cuore chiuso come il mio (spessissimo anche dalla mente strachiusa!), più ero negativa e sfiduciata più mi succedevano cose negative e continuavo a perdere fiducia.

Nonostante pensassi di avere le capacità e le possibilità vedevo sfumare davanti ai miei occhi golose occasioni, non la spuntavo mai. Questo perché non riuscivo a connettermi veramente, né con gli altri né con la vita e, cosa ancora più grave, neanche con me stessa.

Oggi il mio cuore non è ancora ben aperto, ma ho iniziato a togliere quanto meno i sigilli e il cartello sopra non recita più “CHIUSO” ma “SOCCHIUSO” e magicamente cominciano ad accadere cose, cose belle intendo, inaspettate e che mi danno gioia e soddisfazione. La strada è ancora lunga ma adesso io ho fiducia, oggi io ci credo!

Il mondo è più bello visto attraverso i battiti del nostro cuore.

Camminiamo con il coraggio di un leone, ripariamo i nostri cuori spezzati, riempiamo le nostre mani vuote.

Dobbiamo trovare la chiave per aprirci all’amore e alla connessione, puoi anche romperle quelle catene ma fai entrare il mondo….

E il tuo di cuore è chiuso o aperto? vuoi condividere i tuoi pensieri nei commenti qui sotto?

I 3 viaggi top per un cuore spezzato

Hai presente quei momenti in cui il tuo cuore è ridotto in piccoli pezzi che rimbalzano di qua e di la come impazziti? “Non sarò mai più felice e non troverò un altro come lui” – questo è il pensiero che più ti tormenta? Ti senti brutta, bruttissima e sicuramente nessuno ti guarderà più ridotta in queste condizioni!

Chi non ci è passato almeno una volta (magari solo una!)? chi non ha provato la solitudine e quella stretta soffocante al cuore? Dobbiamo correre ai ripari prima di andare in analisi (fossero carini poi gli analisti)

C’è un’unica, sola soluzione… PARTIRE.

E già, urge un cambio geografico, vicino, lontano, senza ritorno, questo lo sa solo il tuo cuore ma viaggia. La cura è rigorosamente partire! Ma non un posto così a casaccio tanto per andare, no no, la meta è fondamentale per confortare un cuore triste. Alcune destinazioni hanno il dosaggio esatto di coccole e nuova energia, proprio come da prescrizione (non dell’aitante analista :)).

Noi ex cuori spezzati siamo “andati” già…

pazzerellando per il mondo – pure street life

Cominciamo con le mete da evitare assolutamente per non ritrovarci con il cuore ancora più strapazzato, stile “uovo al tegamino salt free”, per quanto possibile.

  • Mete esotiche e isole da sogno: sappiamo tutti che sono frequentatissime da coppie felici e innamorati vari e tu non vuoi mica ritrovarti spettatrice di sdolcinamenti e sbaciucchiamenti in preda alla nostalgia!
  • Centri benessere: stessa situazione di cui sopra in più troppi spunti meditativi
  • Viaggi in solitaria: il nostro sistema emotivo (e soprattutto nervoso) è troppo fragile per poter affrontare con grinta eventuali ostacoli o avversità lungo il percorso.

3 TOP TRIPS

I migliori 3 viaggi che puoi fare per ritrovare il buon umore e tornare ad amare, gli altri ma prima di tutti te stessa.

1 Viaggi ad alto tasso di avventura, ricchi di sport o di attività all’aria aperta. Questo tipo di esperienze sono una distrazione importante per la mente che deve concentrarsi sulle novità e sulle tante cose da fare e di conseguenza non ha proprio il tempo di rimuginare sull’amore perduto e perdersi nel labirinto della tristezza. Inoltre le attività fisiche e “en plein air” fanno miracoli per riportare la nostra energia e il tono emotivo a livelli ottimali, soprattutto se il sudore di tutto questo sport brilla su bicipidi in vista, bè guardare non fa mai male! Un’esplosione di adrenalina ed entusiasmo, vedrai come il tuo cuore tornerà rinvigorito e fiducioso, pronto per le prossime avventure della vita e magari anche per qualche nuovo incontro.

2 Una capitale europea o comunque una grande città, meglio se un po’ caotica e frenetica, sai di quelle multicolor e piene di vita. Le grandi città offrono sempre spunti interessanti, hai sempre qualche localino da provare, una rara mostra da visitare, masse di gente da osservare (e vedrai che c’è chi sta messo peggio di te, della serie “mal comune mezzo gaudio”) e se sei fortunata (lo so che in questo periodo la fortuna è per te più sconosciuta di un alieno in vacanza ma mai disperare) interagire con qualche umano pure simpatico. Mi raccomando amica mia… non dimenticare il rossetto! Lo senti? Sì, questo battito. È il tuo cuore che accenna un nuovo palpito.

3 Un retreat con tema specifico sul self love o il recupero dei cuori spezzati, oppure un viaggio di gruppo dove condividere le emozioni e le esperienze di viaggio e farsi nuovi amici. Un suggerimento potrebbe essere un viaggio in barca a vela, alle Isole Egadi ad esempio. Un bell’imbarco individuale ed entri a far parte di una nuova tribù del mare, veleggiando tra isole meravigliose e selvagge, accarezzata dal vento e dai colori del sole. La pelle si fa scura e i pensieri un po’ più chiari.

Vuoi provare questa esperienza di vela e di mare e far battere il tuo cuore al ritmo delle onde?

Non ti resta che fare i bagagli … sei pronta? Vamos

Ti abbraccio S.